Bando Agrisolare Aggiornamenti

Agrisolare, le novità del bando Facility 2026

In vista delle scadenze di giugno 2026, c’è stato un aggiornamento su termini, controlli e stato del nuovo bando Facility; particolare attenzione a rendicontazione e procedimenti di revoca.

Si avvicina un passaggio cruciale per i beneficiari dei bandi Parco Agrisolare. Per gli interventi finanziati nelle annualità 2022, 2023 e 2024, il termine ultimo per realizzazione, collaudo e rendicontazione è fissato al 30 giugno 2026.

La chiusura dei lavori richiede il rispetto simultaneo di tre condizioni:

  • completamento fisico dell’intervento;
  • realizzazione delle opere di connessione e relativa comunicazione al gestore di rete;
  • aggiornamento dello stato dell’impianto nei sistemi informativi dedicati.

Solo con il verificarsi di tutti questi elementi è possibile trasmettere la comunicazione di fine lavori. La documentazione di rendicontazione deve essere inviata entro 60 giorni, con limite massimo al 1° settembre 2026, salvo casi motivati. Le eventuali richieste di proroga, già limitate, non possono comunque superare la scadenza del 30 giugno 2026.

Procedimenti di revoca: cosa sta succedendo

In questa fase finale, il GSE ha avviato verifiche su numerosi progetti che risultano privi di avanzamento lavori o senza un piano di completamento entro i termini. I procedimenti avviati riguardano circa 1.700 interventi.

Non si tratta di revoche automatiche: ai beneficiari viene concessa la possibilità di presentare osservazioni e documentazione entro 10 giorni dalla comunicazione ricevuta. L’obiettivo è verificare la reale capacità di completare gli interventi nei tempi previsti, anche in relazione ai target complessivi di potenza installata.

Diventa quindi fondamentale monitorare eventuali comunicazioni e rispondere tempestivamente per evitare la perdita del contributo.

Domande e istruttoria

Si è chiusa il 9 aprile 2026 la finestra per la presentazione delle domande del nuovo bando Facility Agrisolare, con una dotazione di 789 milioni di euro. Le richieste pervenute hanno superato ampiamente le risorse disponibili, raggiungendo circa 1,7 miliardi di euro.

L’istruttoria seguirà una procedura a sportello. In caso di documentazione incompleta, il GSE attiverà richieste di integrazione con tempi stringenti: i beneficiari avranno 10 giorni per rispondere tramite il portale dedicato.

L’assenza di comunicazioni non equivale ad approvazione: ogni domanda riceverà un esito formale, positivo o negativo.

Avvio e gestione degli interventi

Per i progetti ammessi:

  • i lavori possono essere avviati dalla data di presentazione della domanda;
  • è possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo;
  • gli interventi devono concludersi entro 18 mesi, con termine massimo al 31 dicembre 2028.

Anche in questo caso, la rendicontazione finale dovrà essere trasmessa entro 60 giorni dalla fine lavori.

Un passaggio importante per le imprese agricole

In conclusione la fase attuale richiede particolare attenzione. Le scadenze ravvicinate e i controlli in corso rendono necessario un monitoraggio puntuale degli interventi e della documentazione. Il rischio di revoca del contributo è concreto nei casi di ritardi o inadempienze, mentre per i nuovi progetti la forte domanda conferma l’interesse crescente verso investimenti in energia rinnovabile in agricoltura e miglioramento dell’efficienza aziendale.