L’INPS chiarisce le modalità di erogazione dell’anticipo NASpI e i casi in cui la seconda rata non viene riconosciuta. Attenzione a pensione, lavoro subordinato e assegno di invalidità.
L’anticipazione della NASpI rappresenta uno strumento a sostegno dell’autoimprenditorialità, consentendo ai lavoratori disoccupati di ricevere in anticipo l’indennità per avviare un’attività autonoma o d’impresa. Dal 2026, la modalità di pagamento è stata modificata: l’importo non viene più erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in due tranche:
- una prima quota pari al 70% dell’importo spettante;
- una seconda quota pari al 30%, erogata successivamente.
Quando viene pagata la seconda rata
L’erogazione del saldo non è automatica. L’INPS ha chiarito che la seconda rata viene riconosciuta solo dopo una verifica sulla posizione del beneficiario. In particolare, deve risultare:
- assenza di lavoro subordinato (con alcune eccezioni legate alle cooperative);
- assenza di pensione diretta;
- continuità dell’attività autonoma avviata.
Se queste condizioni non sono rispettate, il pagamento della seconda quota viene bloccato.
Pensione e assegno di invalidità
Nel caso in cui il beneficiario diventi titolare di pensione diretta, la conseguenza è immediata: la seconda rata dell’anticipo NASpI non viene erogata. Diversa la situazione per chi presenta domanda di assegno ordinario di invalidità. In questo caso è necessario scegliere tra le due prestazioni:
- optando per l’assegno, si perde il diritto alla seconda rata;
- scegliendo l’anticipo NASpI, l’assegno viene sospeso fino al termine del periodo teorico dell’indennità.
Lavoro subordinato e rischio restituzione
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la ripresa di un rapporto di lavoro subordinato. Se il beneficiario si rioccupa entro determinati termini:
- perde il diritto alla seconda rata;
- può essere obbligato a restituire integralmente la prima quota già ricevuta.
L’unica eccezione riguarda i rapporti instaurati con la cooperativa per la quale è stata effettuata la sottoscrizione di capitale.
Implicazioni per i beneficiari
In conclusione le nuove regole rendono più stringenti i controlli sull’anticipo NASpI e richiedono una gestione attenta delle scelte successive all’erogazione. In particolare, è fondamentale:
- valutare con attenzione eventuali opportunità di lavoro subordinato;
- monitorare la propria posizione previdenziale;
- comunicare tempestivamente eventuali variazioni.
L’anticipo resta uno strumento utile per avviare un’attività, ma comporta vincoli precisi che, se non rispettati, possono determinare la perdita del beneficio o la restituzione delle somme.

