Costi in aumento e mercati instabili mettono sotto pressione le imprese agricole. Confagricoltura chiede all’Europa un intervento urgente e strutturale.
Il settore agricolo europeo sta attraversando una fase di forte criticità, segnata da una policrisi che coinvolge costi di produzione, approvvigionamenti e stabilità dei mercati. In questo contesto, Confagricoltura, insieme al Copa-Cogeca, sollecita un intervento coordinato a livello europeo per sostenere la produttività agricola e garantire la continuità delle attività.
Le criticità che colpiscono le imprese
Le difficoltà riguardano diversi fattori che stanno incidendo direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende agricole. Tra i principali elementi di pressione:
- aumento dei costi dei fertilizzanti, che possono rappresentare fino al 30% dei costi aziendali;
- rincari significativi del gasolio agricolo, con incrementi anche fino al 100%;
- crescita del costo dell’energia, con effetti su produzione e investimenti;
- difficoltà nelle catene di approvvigionamento, tra logistica più onerosa e materiali meno disponibili.
A questi fattori si aggiunge un contesto internazionale instabile che amplifica l’incertezza e riduce la capacità di programmazione delle imprese.
La richiesta di un piano europeo
Alla luce di questo scenario, viene avanzata la richiesta di un piano straordinario europeo, con misure in grado di intervenire sia nell’immediato sia nel medio periodo.
“Serve un Piano emergenziale di supporto alla produttività dell’Unione che sta attraversando una fase già fortemente negativa e in peggioramento” sottolinea il presidente di Confagricoltura FVG, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara “Le principali criticità che il settore sta affrontando riguardano l’aumento dei costi e le difficoltà di approvvigionamento che incidono direttamente sulla capacità produttiva delle imprese”.
Le misure prioritarie indicate
Le proposte avanzate puntano a rafforzare la tenuta del comparto agricolo attraverso interventi mirati. In particolare:
- garantire fertilizzanti disponibili e a prezzi accessibili;
- sostenere la liquidità delle imprese agricole;
- promuovere una maggiore semplificazione normativa;
- favorire la diversificazione delle fonti energetiche;
- incentivare lo sviluppo di rinnovabili e agroenergie.
Queste azioni mirano a ridurre la dipendenza da fattori esterni e a migliorare la resilienza del sistema agricolo europeo.
Un passaggio strategico per il settore
L’attuale fase evidenzia come la competitività delle imprese agricole sia sempre più legata a fattori esterni, tra cui energia, materie prime e stabilità geopolitica.
“L’agricoltura europea si trova in una fase critica e richiede risposte rapide e concrete” conclude il Presidente “per evitare un indebolimento strutturale del comparto e garantire la sicurezza alimentare”.
In questo scenario, un intervento europeo coordinato rappresenta un passaggio strategico per sostenere la produzione agricola, contenere i costi e assicurare prospettive di sviluppo sostenibili nel medio-lungo periodo.

