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Agricoltura al femminile, da Roma un appello per il futuro

Dal convegno di Confagricoltura Donna arriva la richiesta di un maggiore riconoscimento del ruolo femminile nel settore agricolo, tra innovazione, impresa e rappresentanza.

L’agricoltura italiana parla sempre più al femminile. Cresce infatti il numero di donne alla guida di imprese agricole e aumenta il loro contributo nei processi di innovazione, sostenibilità e sviluppo delle aree rurali. Un percorso che, secondo Confagricoltura Donna, richiede ora un ulteriore passo avanti sul piano del riconoscimento, delle opportunità e della rappresentanza.

È questo il tema al centro del convegno “L’Agricoltura è Donna. Leadership femminile per coltivare il futuro”, promosso da Confagricoltura Donna a Roma, nella sede di Palazzo della Valle.

Il Documento di Roma e le richieste alle istituzioni

Nel corso dell’incontro è stato presentato il “Documento di Roma”, rivolto alle istituzioni italiane ed europee, che individua alcune priorità per il comparto:

  • valorizzazione del ruolo delle donne in agricoltura;
  • riduzione del divario tra aree urbane e rurali;
  • maggiore accesso ai luoghi decisionali;
  • sostegno concreto all’imprenditoria femminile;
  • investimenti in formazione e innovazione;
  • una PAC più inclusiva e attenta alle esigenze delle imprese guidate da donne.

Un percorso che si collega anche alla proclamazione del 2026 come Anno Internazionale della Donna Agricoltrice da parte delle Nazioni Unite.

Cresce il ruolo delle donne nelle imprese agricole

Molto è il lavoro che dobbiamo ancora fare per ottenere un pieno riconoscimento delle donne in agricoltura” ha sottolineato Paola Giovannini Pasti, presidente di Confagricoltura Donna FVG. “Questo nonostante la presenza delle donne, sia come titolari di imprese agricole che socie, sia cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, portando all’intero comparto maggiore ricchezza e visione”.

Secondo Confagricoltura Donna, il 2026 rappresenterà quindi un’occasione importante per rafforzare il ruolo femminile nel settore agricolo e promuovere una partecipazione sempre più attiva a tutti i livelli.