Dagli allevamenti bovini e bufalini fino ai compendi malghivi: il Programma Valore Agricoltura 2026 mette a disposizione contributi per investimenti strutturali, innovazione tecnologica e miglioramento del benessere animale nelle aziende zootecniche del Friuli Venezia Giulia.
Nuove risorse per il comparto zootecnico regionale. Con i bandi del Programma Valore Agricoltura 2026, la Regione Friuli Venezia Giulia sostiene investimenti destinati alla modernizzazione delle aziende agricole, all’efficientamento delle strutture produttive e alla qualità delle condizioni di lavoro negli allevamenti.
Le misure riguardano in particolare gli allevamenti di bovini, bufalini, ovini e caprini da latte, oltre agli interventi per la valorizzazione dei compendi malghivi. Complessivamente, il comparto zootecnico può contare su risorse dedicate per oltre 2,7 milioni di euro.
Investimenti per allevamenti bovini e bufalini
Il Bando A sostiene le imprese agricole attive nell’allevamento di bovini da latte, bovini a duplice attitudine e bufalini da latte. Gli interventi finanziabili comprendono:
- costruzione, ampliamento e ristrutturazione di stalle e strutture produttive;
- ammodernamento di impianti;
- acquisto di sistemi automatizzati per mungitura, alimentazione e pulizia;
- acquisto di macchinari, attrezzature e sistemi informatici;
- spese tecniche e professionali collegate agli investimenti.
L’obiettivo è favorire il miglioramento del benessere animale, l’automazione dei processi produttivi e l’efficienza aziendale. La spesa massima finanziabile arriva fino a 1,2 milioni di euro, con contributi pari al:
- 60% per giovani agricoltori;
- 50% negli altri casi.
Una linea dedicata ai giovani agricoltori
Il Bando B è rivolto specificamente alle imprese condotte da giovani agricoltori, con soglie dimensionali ridotte rispetto al bando ordinario. Anche in questo caso sono ammissibili investimenti strutturali, impiantistici e tecnologici legati all’attività di allevamento. La misura punta a sostenere il ricambio generazionale nel comparto zootecnico, favorendo l’ingresso e il consolidamento delle giovani imprese agricole.
Il contributo previsto è pari al 60% della spesa ammessa, con una spesa massima finanziabile di 580 mila euro.
Sostegno agli allevamenti ovini e caprini
Con il Bando C vengono finanziati investimenti per gli allevamenti di ovini e caprini da latte, comprese le attività di trasformazione del latte. Sono ammessi interventi per:
- strutture produttive;
- impianti;
- sistemi automatizzati;
- macchinari e attrezzature;
- strumenti informatici;
- spese tecniche.
La misura sostiene il miglioramento delle condizioni di allevamento e la valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie aziendali. La spesa ammissibile varia da 75 mila a 500 mila euro, con contributi del:
- 60% per giovani agricoltori;
- 50% negli altri casi.
Compendi malghivi e sostenibilità energetica
Il Bando D è dedicato ai compendi malghivi regionali e sostiene interventi di riqualificazione strutturale e produttiva. Tra le spese finanziabili rientrano:
- adeguamento degli edifici;
- impianti per la riqualificazione delle malghe;
- sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo;
- attrezzature per produzione, trasformazione e commercializzazione.
L’obiettivo è rafforzare sostenibilità, efficienza e valorizzazione delle attività malghive regionali. I contributi possono arrivare:
- all’80% della spesa per giovani agricoltori;
- al 65% negli altri casi.
Domande aperte fino al 10 giugno 2026
Per tutti i bandi del comparto zootecnico le domande possono essere presentate dal 10 aprile al 10 giugno 2026 con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

