Confagricoltura condanna con fermezza ogni forma di sfruttamento del lavoro e delle persone, ribadendo l’impegno per la legalità, la tutela dei lavoratori e la concorrenza corretta tra imprese agricole.
Confagricoltura esprime una posizione chiara e netta contro il caporalato e contro qualsiasi forma, singola o organizzata, di sfruttamento del lavoro e delle persone da parte di reti criminali. La lotta a questi fenomeni viene considerata una priorità strategica, sia sotto il profilo sociale sia per la tutela del sistema agricolo nel suo complesso, che deve basarsi su regole corrette e rispettate da tutti gli operatori.
Tutela delle imprese e concorrenza leale
Lo sfruttamento del lavoro viene indicato come una delle principali forme di concorrenza sleale, capace di danneggiare le imprese agricole che operano nel rispetto della normativa. Confagricoltura sottolinea come la legalità rappresenti anche una condizione essenziale per garantire equilibrio nel mercato del lavoro agricolo e per salvaguardare la sostenibilità economica delle aziende.
Rinnovo CCNL e principi condivisi
I principi di legalità sono stati ulteriormente rafforzati anche in occasione del recente rinnovo del CCNL degli operai agricoli, che ha ribadito l’impegno del settore verso condizioni di lavoro regolari e trasparenti. Il contratto collettivo viene richiamato come strumento centrale per consolidare un sistema fondato su diritti, tutele e regole condivise.
Impegno continuo e strumenti di contrasto
Confagricoltura evidenzia la propria partecipazione costante a iniziative di contrasto al caporalato e di promozione della legalità nel lavoro agricolo. L’obiettivo è quello di favorire strumenti normativi e operativi capaci di garantire trasparenza, efficacia delle regole e dignità del lavoro, sostenendo allo stesso tempo un’agricoltura competitiva e corretta.

