Il decreto attuativo definisce regole e tempistiche più chiare sui requisiti al fine di facilitare l’accesso e l’utilizzo delle risorse per i nuovi impianti fotovoltaici.
Con il decreto ministeriale attuativo della misura Facility Parco Agrisolare, il Ministero dell’Agricoltura definisce in modo organico il quadro operativo per sostenere la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, mettendo a disposizione 789 milioni di euro di risorse del PNRR. Il provvedimento aggiorna e consolida l’impianto già avviato con i precedenti bandi, introducendo criteri più chiari su requisiti tecnici, tempistiche e priorità di accesso.
Finalità della misura
La misura si inserisce nella Missione 2, Componente 1 del PNRR ed è orientata a sostenere la transizione energetica del comparto agricolo attraverso:
- la produzione di energia rinnovabile da fonte solare;
- la riqualificazione degli edifici produttivi agricoli;
- la riduzione dei costi energetici per le imprese;
- il contributo agli obiettivi climatici europei nel rispetto del principio Dnsh (Do no significant harm).
Caratteristiche degli interventi finanziabili
Sono ammessi progetti che prevedono:
- installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo, senza consumo di suolo;
- impianti conformi ai requisiti di efficienza e qualità previsti;
- spesa massima indicativa di 1.500 euro/kWp per i pannelli, con possibilità di aggiornamento dei massimali nei singoli avvisi;
- integrazione con sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica.
Beneficiari e priorità
Possono accedere alle agevolazioni:
- imprenditori agricoli, singoli o in forma societaria;
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole e consorzi;
- soggetti aggregati come Ati, Rti, reti d’impresa e comunità energetiche.
È prevista priorità per i progetti che non hanno già beneficiato della misura e per i soggetti iscritti alla rete agricola di qualità, con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari e distribuire le risorse in modo più equilibrato lungo la filiera agroalimentare.
Tempistiche e scadenze
Il decreto stabilisce che i progetti devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento. Per completamento si intende la realizzazione materiale dell’impianto e delle opere accessorie previste, anche se la connessione alla rete può avvenire successivamente, purché siano rispettati gli adempimenti tecnici e amministrativi.
Le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti nei singoli avvisi pubblicati dal Masaf e gestiti dal GSE, soggetto attuatore responsabile di istruttoria, controlli e monitoraggio. La scadenza finale per il completamento degli investimenti è fissata al 31 dicembre 2026.
Dotazione finanziaria
Le risorse sono ripartite per tipologia di impresa:
- 473 milioni per la produzione agricola primaria;
- 150 milioni per la trasformazione di prodotti agricoli;
- 10 milioni per la trasformazione in prodotti non agricoli;
- 140 milioni per la produzione primaria senza alcuni vincoli dimensionali.
È inoltre garantito il vincolo territoriale del PNRR, con almeno il 40% delle risorse destinato alle regioni del Mezzogiorno.

