Aperta la campagna 2026 del Fondo Grano Duro, misura destinata a sostenere la filiera cerealicola nazionale attraverso contratti di filiera e utilizzo di sementi certificate. Le domande potranno essere presentate dal 20 maggio al 15 settembre 2026.
Il Fondo Grano Duro 2026 conferma il sostegno alle imprese agricole impegnate nella filiera grano-pasta nazionale, con l’obiettivo di rafforzare i contratti di filiera, incentivare l’utilizzo di sementi certificate e migliorare la qualità delle produzioni cerealicole italiane.
La misura dispone per il 2026 di una dotazione finanziaria pari a oltre 7,5 milioni di euro ed è rivolta alle imprese agricole che abbiano sottoscritto contratti di filiera almeno triennali entro il 31 dicembre 2025.
Finalità del sostegno
L’intervento punta a favorire:
- il rafforzamento della filiera del grano duro;
- l’aggregazione economica dei produttori;
- la valorizzazione dei contratti di filiera;
- il miglioramento qualitativo delle produzioni;
- l’utilizzo di sementi certificate;
- investimenti legati a tracciabilità e qualità del prodotto.
Chi può accedere al contributo
Possono presentare domanda le imprese agricole che abbiano aderito direttamente o tramite:
- cooperative;
- consorzi agrari;
- Organizzazioni di Produttori riconosciute.
Nel caso di adesione tramite soggetti collettivi, dovrà essere allegato anche l’impegno o contratto di coltivazione tra impresa agricola e organismo associativo, collegato allo specifico contratto di filiera.
Domande e importi previsti
Le domande potranno essere presentate dal 20 maggio al 15 settembre 2026.
Per la campagna 2026 è previsto un contributo indicativo pari a 100 euro per ettaro coltivato a grano duro oggetto del contratto, fino a un massimo di 50 ettari ammissibili per azienda. L’importo massimo concedibile per impresa potrà quindi arrivare a 5.000 euro, fermo restando il rispetto dei limiti previsti dalla normativa “de minimis”.
In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, AGEA applicherà una riduzione proporzionale del contributo.
Requisiti tecnici e documentazione
Il contratto di filiera dovrà riportare almeno:
- superficie coltivata a grano duro;
- varietà utilizzate;
- impiego di sementi certificate;
- pratiche colturali adottate per il miglioramento qualitativo.
Alla domanda dovrà essere allegata anche la documentazione relativa all’acquisto delle sementi certificate, comprensiva di varietà, categoria e numero del lotto. I quantitativi minimi di semente richiesti sono pari a:
- 150 kg/ha per le varietà ordinarie;
- 130 kg/ha per la varietà Senatore Cappelli.
Fascicolo aziendale e IBAN aggiornato
Per accedere all’aiuto è necessario che il fascicolo aziendale sia aggiornato in modalità grafica. Inoltre, l’erogazione del contributo è subordinata alla presenza di un codice IBAN corretto all’interno del fascicolo e della domanda.
Le superfici richieste a premio devono risultare coerenti con il Piano di coltivazione grafico presentato dall’azienda.

