Pac Giansanti

Giansanti (Confagricoltura): “La nuova PAC è da cancellare”

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del COPA, critica la proposta della nuova PAC: serve una politica agricola comune ambiziosa, competitiva e semplificata.

Secondo Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del COPA, l’attuale proposta della PAC non può più essere considerata una politica agricola comune: “Non è più una politica agricola comune, ma diventa una politica agricola nazionale. La proposta è molto modesta, sia dal punto di vista del budget, sia dal punto di vista della visione. L’agricoltura italiana ed europea si trovano a un punto di svolta e le decisioni che le istituzioni della UE dovranno prendere nei prossimi mesi plasmeranno in modo decisivo il nostro modello agricolo e determineranno il futuro del settore”.

Produttività, competitività e semplificazione

Giansanti, nel suo discorso, evidenzia la necessità di una politica agricola ambiziosa, centrata su produttività, competitività e semplificazione amministrativa. Sull’aspetto produttivo cita il tema delle NGT (nuove tecniche genomiche) ancora bloccato dalla burocrazia di Bruxelles, a dimostrazione di come la complessità normativa possa ostacolare ricerca, innovazione e progresso scientifico.

Autosufficienza alimentare e investimenti

“Garantire l’autosufficienza alimentare, evitando dipendenze da importazioni, significa investire nella produzione primaria”, continua Giansanti. “Si pensi al tema del costo del carrello della spesa: nei Paesi del Nord è un tema di discussione di portata nazionale e si sta cercando di abbassare il costo della spesa perché le persone non ce la fanno. Immaginate cosa vuol dire, sotto questo punto di vista, dipendere dalle importazioni“.

La proposta attuale va cancellata

Giansanti conclude: “Questa proposta della PAC non sostiene adeguatamente gli agricoltori né garantisce un giusto prezzo ai consumatori. È totalmente da cancellare”.