Giovanni Gioia Presidente ANGA

Giovanni Gioia riconfermato presidente dei Giovani di Confagricoltura ANGA

L’assemblea nazionale dei Giovani di Confagricoltura ha confermato il giovane palermitano alla presidenza di ANGA, rilanciando il ruolo delle nuove generazioni nel settore primario.

Giovanni Gioia è stato riconfermato alla presidenza dei Giovani di Confagricoltura – ANGA al termine dell’assemblea che ha rinnovato gli organi nazionali dell’associazione. L’imprenditore palermitano, titolare dell’azienda Kibbò nell’entroterra siciliano, prosegue così il percorso avviato negli ultimi anni, in una fase decisiva per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea. Ad affiancare Gioia nel nuovo mandato saranno i vicepresidenti eletti dall’assemblea: Silvia Caprara per l’area Nord, Riccardo Garuti per il Centro e Andrea Giglia per il Sud.

Un percorso di crescita e rappresentanza

Negli ultimi anni le imprese agricole guidate dai giovani, come l’intero comparto primario, hanno affrontato stagioni particolarmente complesse. In questo contesto, ANGA ha rafforzato il proprio ruolo all’interno di Confagricoltura e nel dialogo con il mondo istituzionale e produttivo, recuperando visibilità e credibilità. L’associazione ha inoltre riallacciato i rapporti con le organizzazioni giovanili degli altri settori economici e avviato un confronto strutturato con ISMEA, ponendo le basi per un riconoscimento istituzionale sempre più solido del ruolo dei giovani imprenditori agricoli.

Le priorità del nuovo mandato

«L’agricoltura è il nostro modo di cambiare le cose, di lasciare un segno. Voglio continuare a seminare fiducia e responsabilità, come nel percorso intrapreso», ha dichiarato Giovanni Gioia, confermando la piena sintonia delle posizioni di ANGA con quelle della Confederazione. «Il ruolo sociale della nostra attività merita prima di tutto un riconoscimento reddituale e la Politica Agricola Comune deve restare davvero politica e comune, perché rappresenta uno dei più grandi strumenti di democrazia e oggi anche un presidio strategico di sicurezza». Il nuovo Comitato di presidenza, composto anche da Pietro Baldrighi per l’area Nord, Francesco Marconi per il Centro e Angelo Raffaele Greco per il Sud, continuerà a investire su formazione, innovazione e rappresentanza, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze manageriali e sindacali dei giovani imprenditori agricoli. Centrale resterà anche il lavoro in sinergia con Confagricoltura e ANPA per rafforzare il patto generazionale in agricoltura.

Giovani e ricambio generazionale

In Italia i giovani imprenditori agricoli rappresentano circa il 7,5% del totale, una quota inferiore rispetto alla media di altri Paesi europei. Un dato che evidenzia la necessità di politiche mirate a favorire il ricambio generazionale e l’accesso dei giovani al settore. Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sottolineando la centralità dell’agricoltura nello scenario europeo: «L’agricoltura deve restare un asset strategico per l’Italia e per l’Europa. Il tema della sicurezza alimentare è cruciale e non possiamo permetterci di aprire i mercati a modelli produttivi diversi da quelli che ci vengono richiesti. Dai giovani mi aspetto nuove idee e la capacità di immaginare insieme il futuro».

Il punto di ANGA Friuli-Venezia Giulia

«A nome di ANGA Friuli-Venezia Giulia, esprimo le più vive congratulazioni a Giovanni Gioia per la sua riconferma. In questi anni Giovanni ha dimostrato la visione e la fermezza necessarie per riportare i giovani al centro dell’agenda agricola nazionale», ha dichiarato Alberto Vendrame, presidente di ANGA FVG. «Per noi questo non è un traguardo, ma un nuovo inizio: lavoreremo in stretta sinergia con la squadra nazionale per trasformare le strategie di Confagricoltura in risultati concreti per il nostro territorio. In Friuli-Venezia Giulia la sfida è chiara: governare la transizione digitale e abbattere il muro della burocrazia per renderle vere leve di competitività. Vogliamo un modello che liberi il coraggio di fare impresa: meno vincoli, più redditività, più futuro».