La Commissione europea ha adottato il primo atto delegato del Regolamento sugli imballaggi e rifiuti correlati (PPWR), specificando un’esenzione agli obblighi di riutilizzo per alcuni materiali impiegati nel trasporto. L’iniziativa integra obiettivi di sostenibilità e applicabilità tecnica per le imprese.
La Commissione europea ha adottato il primo atto delegato di attuazione del Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti correlati (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation), introducendo un’esenzione specifica in relazione agli obblighi di riutilizzo di alcune tipologie di materiali di imballaggio destinati al trasporto.
Il PPWR è il quadro normativo europeo che mira a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, promuovendo una circolarità maggiore attraverso obiettivi vincolanti per il riuso e la riduzione dei rifiuti da imballaggio in tutta l’Unione Europea.
Obblighi di riuso nei trasporti
Secondo le previsioni generali del regolamento, a partire dal 1° gennaio 2030 gli operatori economici dovranno garantire che determinati tipi di imballaggi utilizzati per il trasporto di merci siano riutilizzabili all’interno di sistemi di riuso strutturati, in particolare:
- tra siti della stessa impresa o imprese collegate;
- per consegne tra operatori economici all’interno dello stesso Stato membro.
L’obbligo di riutilizzo si applica a vari componenti logistici utilizzati nel trasporto interaziendale o nelle filiere produttive, quali pallet, casse pieghevoli in plastica, contenitori intermedi (IBC), fusti, taniche e secchi.
Esenzione per film estensibili e reggette
Nell’ambito del primo atto delegato, la Commissione ha precisato che non tutti i materiali destinati al trasporto saranno soggetti all’obbligo di riuso al 100%. In particolare, è stata introdotta un’esenzione per:
- i film estensibili utilizzati per l’avvolgimento dei pallet (pallet wrapping);
- le reggette impiegate per stabilizzare e proteggere i prodotti durante le fasi di movimentazione e trasporto.
La motivazione alla base di questa deroga riguarda l’impatto tecnico ed economico associato alla sostituzione di tali materiali con soluzioni completamente riutilizzabili. Secondo l’esecutivo europeo, l’adozione di alternative riutilizzabili richiederebbe investimenti iniziali significativi, modifiche strutturali alle linee di confezionamento e potrebbe generare criticità operative per le imprese coinvolte nelle catene di fornitura.
Implicazioni per le imprese e per la sostenibilità
Gli obiettivi del PPWR si inseriscono nel più ampio contesto delle politiche europee per l’economia circolare, volte a ridurre i rifiuti di imballaggio, incrementare il tasso di riuso di materiali e supportare soluzioni di imballaggio più sostenibili e meno impattanti sul clima e sull’ambiente. Il regolamento contempla requisiti di design, criteri di riciclabilità e limiti alle sostanze pericolose nei materiali di imballaggio, oltre agli obblighi di riuso.
L’introduzione dell’esenzione specifica con l’atto delegato evidenzia la necessità di bilanciare obiettivi ambientali e fattibilità tecnica, tenendo in considerazione le sfide pratiche legate alla gestione logistica e alla produttività delle imprese, soprattutto nei settori dove l’uso di materiali come film estensibili e reggette è diffuso.

