PAC formazione giovani agricoltori

PAC 2023-2027: nuove regole per la formazione dei giovani agricoltori

Introdotte delle novità sui requisiti formativi dei giovani agricoltori. La modifica punta a facilitare l’accesso ai sostegni e incentiva il ricambio generazionale.

Un recente provvedimento ministeriale ha aggiornato la definizione di giovane agricoltore ai fini della PAC 2023-2027, con effetto a partire dall’anno di domanda 2026. L’obiettivo è ampliare la platea di beneficiari e facilitare l’accesso ai sostegni previsti, in particolare per chi possiede un livello di istruzione inferiore alla scuola secondaria superiore.

Requisiti di formazione e competenze

La principale novità riguarda i requisiti di formazione e esperienza professionale. Fino al 2025, un giovane agricoltore con il solo titolo di scuola secondaria di primo grado doveva dimostrare almeno tre anni di esperienza lavorativa nel settore agricolo, documentata con iscrizione al regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate annue.

Dal 2026, invece, il requisito di formazione può essere soddisfatto anche tramite la frequenza di almeno un corso di formazione della durata minima di 150 ore, con superamento dell’esame finale su tematiche agroalimentari, ambientali o sociali, erogato da enti accreditati dalle Regioni o Province autonome. La frequenza del corso può sostituire l’esperienza triennale obbligatoria o l’adesione a interventi di cooperazione per il ricambio generazionale.

Modalità alternative

Diversamente i giovani agricoltori possono soddisfare i requisiti in uno dei seguenti modi:

  • esperienza lavorativa di almeno tre anni nel settore agricolo, con iscrizione al regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate annue;
  • partecipazione con esito positivo a interventi di sviluppo rurale sulla cooperazione per il ricambio generazionale;
  • frequenza di un corso di formazione minimo di 150 ore con esame finale.

Nuovo termine per la presentazione dei requisiti

Il decreto posticipa al 30 settembre dell’anno di presentazione della prima domanda il termine entro il quale devono essere posseduti e dimostrati i requisiti di formazione e competenze del giovane agricoltore, sia per l’assegnazione dei diritti sia per la prima richiesta di sostegno complementare al reddito. Gli altri requisiti restano invariati e devono essere posseduti al momento della domanda.

Il punto di ANGA FVG

«L’aggiornamento dei requisiti formativi per la PAC 2023-2027 rappresenta una vittoria del buon senso e un’opportunità concreta per il ricambio generazionale nelle campagne del Friuli Venezia Giulia» riferisce Alberto Vendrame, presidente della sezione giovani di Confagricoltura FVG. «Introducendo il corso di 150 ore come alternativa all’esperienza triennale, viene abbattuta una barriera d’ingresso che spesso penalizzava giovani motivati ma provenienti da percorsi diversi. Come ANGA FVG, accogliamo con favore anche lo slittamento dei termini al 30 settembre: una maggiore flessibilità che consente ai neo-imprenditori di concentrarsi sul lavoro in azienda, mantenendo il tempo necessario per regolarizzare la propria posizione formativa. L’obiettivo resta quello di sostenere la crescita di agricoltori preparati e consapevoli, capaci di affrontare le sfide della sostenibilità e dell’innovazione».