Pacchetto Vino novità

Pacchetto Vino UE 2026: tutte le novità per il settore vitivinicolo

Introdotti aggiornamenti su autorizzazioni, etichettatura, vini dealcolati e strumenti di sostegno. Ecco le principali novità illustrate nel webinar Confagricoltura con le slide disponibili.

Il Regolamento UE 2026/471, noto come “Pacchetto Vino”, aggiorna le regole che disciplinano il settore vitivinicolo europeo, introducendo misure orientate a maggiore flessibilità e sostegno in risposta alle difficoltà del comparto. Le novità riguardano in particolare autorizzazioni dei vigneti, etichettatura, vini dealcolati e strumenti finanziari, con impatti operativi per le imprese.

Autorizzazioni per gli impianti vitati

Il nuovo quadro introduce modifiche al regime delle autorizzazioni:

  • il sistema non avrà più una scadenza prefissata, ma sarà revisionato ogni 10 anni, con prima verifica nel 2028;
  • la validità delle autorizzazioni sarà collegata alla campagna di commercializzazione, con scadenza al 31 luglio dell’ultimo anno;
  • le autorizzazioni per nuovi impianti avranno durata di 3 anni, prorogabili di 12 mesi in caso di circostanze eccezionali;
  • la durata delle autorizzazioni ai reimpianti è estesa fino a 8 anni;
  • per le autorizzazioni concesse prima del 1° gennaio 2025 non sono previste sanzioni in caso di mancato utilizzo, previa comunicazione entro il 31 dicembre 2026.

Gli Stati membri potranno inoltre:

  • limitare il rilascio di nuove autorizzazioni anche fino allo 0% a livello regionale;
  • introdurre restrizioni per produzioni DOP e IGP;
  • subordinare i reimpianti a condizioni specifiche nelle aree con squilibri di mercato.

Vini dealcolati e a ridotto contenuto alcolico

Il regolamento aggiorna anche la disciplina dei vini dealcolati:

  • il termine “dealcolato” viene sostituito da “zero alcol” (indicabile come “0,0%” se il contenuto non supera 0,05% vol.);
  • il prodotto parzialmente dealcolato potrà essere indicato come “a tenore alcolico ridotto”;
  • in etichetta dovrà essere specificato che il vino è ottenuto mediante dealcolazione.

Etichettatura e dichiarazione nutrizionale

Sono previste novità anche per l’etichettatura dei vini:

  • deroga per i prodotti destinati esclusivamente all’esportazione, esentati dall’obbligo di indicare ingredienti e dichiarazione nutrizionale;
  • possibilità di sviluppare sistemi di etichettatura elettronica con pittogrammi o simboli;
  • aggiornamenti in corso tramite atti delegati per uniformare le modalità applicative.

Pagamenti nazionali in caso di crisi

Il pacchetto amplia gli strumenti di intervento:

  • estensione dei pagamenti nazionali anche a vendemmia verde ed estirpazione;
  • divieto di richiedere nuovi impianti per 10 campagne dopo l’estirpazione finanziata;
  • sospensione delle autorizzazioni di nuovo impianto per due anni in caso di utilizzo continuativo delle misure di crisi.

Interventi finanziati con fondi europei

Il regolamento amplia il menu degli interventi settoriali finanziati dalla PAC, mantenendo invariata la dotazione complessiva per gli Stati membri. Tra le principali novità:

  • investimenti per enoturismo e vendita diretta;
  • finanziamento di attività di consulenza per sostenibilità e diversificazione;
  • interventi contro le fitopatie con sostegno fino al 100% dei costi;
  • possibilità di finanziare l’estirpazione permanente dei vigneti;
  • incremento degli aiuti fino all’80% per ristrutturazione e adattamento climatico;
  • sostegno agli investimenti in vigna per mitigare i cambiamenti climatici;
  • rafforzamento della promozione sui mercati, con aiuti fino al 60% e ulteriori contributi nazionali.

Entrata in vigore

Il Pacchetto Vino è entrato in vigore il 18 marzo 2026, con alcune disposizioni che saranno applicate in modo progressivo. Le slide del webinar Confagricoltura riassumono i contenuti tecnici e sono disponibili per l’approfondimento.