Vtivinicolo Proroga Investimenti

Vitivinicolo, proroga domande investimenti campagna 2026/2027

Slitta al 15 giugno 2026 il termine per presentare le domande di sostegno agli investimenti nel settore vitivinicolo. Prorogata anche la definizione delle graduatorie.

Per la campagna vitivinicola 2026/2027 vengono prorogati i termini per accedere ai contributi destinati agli investimenti nel settore vitivinicolo, misura finalizzata a sostenere la competitività e l’innovazione delle imprese.

La proroga riguarda sia la presentazione delle domande sia le tempistiche per la definizione delle graduatorie.

Proroga dei termini per la campagna 2026/2027

Per la sola campagna 2026/2027 sono previste le seguenti nuove scadenze:

  • domande di aiuto: entro il 15 giugno 2026;
  • graduatoria di finanziabilità: entro il 30 ottobre 2026.

Si tratta di un differimento significativo rispetto alle tempistiche ordinarie, che consente alle imprese di disporre di più tempo per la predisposizione delle richieste.

Interventi ammissibili

Il sostegno è riconosciuto per investimenti materiali e immateriali destinati a migliorare le performance aziendali lungo tutta la filiera vitivinicola. In particolare, sono ammessi interventi relativi a:

  • impianti di trattamento e trasformazione;
  • infrastrutture vinicole;
  • strumenti di commercializzazione del vino.

Gli investimenti devono essere orientati a:

  • migliorare il rendimento globale dell’impresa;
  • aumentare la competitività;
  • favorire efficienza energetica e sostenibilità.

Non risultano invece finanziabili:

  • interventi già oggetto di altri contributi pubblici;
  • operazioni di mera sostituzione prive di miglioramenti funzionali o tecnologici.

Modalità di erogazione del contributo

L’aiuto viene concesso solo a seguito di:

  • controllo in loco degli interventi;
  • verifica della realizzazione effettiva degli investimenti.

Per i programmi biennali è prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione fino all’80% del contributo UE. L’erogazione anticipata è subordinata alla presentazione di una garanzia pari al 110% dell’importo richiesto, a tutela dell’amministrazione.