Petizione contro tagli PAC

Difendiamo la PAC: No ai tagli al bilancio agricolo UE!

Confagricoltura scende in campo contro la proposta di ridurre le risorse europee destinate all’agricoltura. Il 16 luglio sarà a Bruxelles per ribadire il no a un fondo unico che indebolirebbe la PAC. Intanto parte la petizione “No Security without CAP”

Tagliare i fondi alla Politica Agricola Comune sarebbe un errore grave, con effetti negativi sull’economia dei territori, sull’occupazione e sulla sicurezza alimentare. Lo hanno ribadito con forza gli eurodeputati Herbert Dorfmann (PPE) e Dario Nardella (S&D), definendo “miope e controproducente” la proposta di riduzione del bilancio agricolo dell’UE. Una posizione condivisa da Confagricoltura, da sempre in prima linea per una PAC forte, ben finanziata e davvero comune.

Il rischio di un fondo unico e la mobilitazione di Confagricoltura

Il timore è che il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2027–2034, atteso per il 16 luglio, preveda un fondo unico europeo che accorpi anche le risorse della PAC. Un’ipotesi che Confagricoltura respinge con decisione, ritenendola pericolosa per il futuro dell’agricoltura europea. Proprio quel giorno, la Giunta confederale sarà a Bruxelles per seguire da vicino i lavori e rappresentare le istanze del settore.

«Un taglio ai fondi della PAC – afferma la Giuntaindebolirebbe il tessuto rurale europeo e creerebbe nuovi squilibri tra Stati membri. Va difeso un sistema che garantisce reddito, sviluppo e transizione ecologica per milioni di agricoltori».

Nasce la petizione “No Security without CAP”

Per questo, è stata lanciata la petizione europea promossa da Copa-Cogeca: No Security without CAP, con l’obiettivo di coinvolgere tutto il comparto agricolo contro i tagli e la proposta di un fondo unico.

La petizione contiene quattro richieste chiave:

  1. Mantenere un bilancio dedicato e rafforzato, adeguato all’inflazione, con la struttura a due pilastri della PAC;
  2. Impedire qualsiasi forma di nazionalizzazione della PAC, per preservare equità e coerenza nel mercato unico agricolo;
  3. Difendere l’attuale architettura a due pilastri, fondamentale per reddito, sviluppo rurale, innovazione e transizione verde;
  4. Collegare ogni riforma della PAC a risorse certe, con analisi d’impatto e pieno coinvolgimento del settore.

Firma anche tu!

La raccolta firme è aperta per tutta l’estate e possono aderire le organizzazioni con personalità giuridica. Clicca qui per firmare la petizione.