Il 31 marzo 2026 scade il termine per presentare la domanda di disoccupazione agricola riferita alle giornate lavorate nel 2025. Ecco chi può beneficiarne, come presentare la richiesta e cosa fare per non perdere il diritto alla prestazione.
La domanda di disoccupazione agricola 2026 deve essere presentata entro il 31 marzo 2026, con riferimento ai periodi di lavoro svolti nel corso del 2025. Il termine è perentorio: la mancata presentazione entro la scadenza comporta la perdita del diritto all’indennità.
Si tratta di una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori del settore agricolo per compensare i periodi di inattività che si verificano nell’anno precedente rispetto alla domanda. La richiesta deve essere inoltrata annualmente, dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.
Chi può richiedere la disoccupazione agricola
Possono accedere alla prestazione diverse categorie di lavoratori agricoli, tra cui:
- operai agricoli a tempo determinato;
- operai agricoli a tempo indeterminato con periodi di inattività;
- piccoli coloni e compartecipanti familiari;
- piccoli coltivatori diretti che rispettano i requisiti contributivi previsti.
La prestazione è riconosciuta a chi ha svolto attività agricola e possiede i requisiti contributivi necessari, generalmente con un numero minimo di giornate lavorative accreditate nel periodo di riferimento.
Scadenza e modalità di presentazione
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica all’INPS, direttamente dal lavoratore oppure tramite patronato o intermediario abilitato. Il periodo utile per l’invio è compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026.
È importante ricordare che:
- la richiesta riguarda le giornate lavorate nel 2025;
- la scadenza del 31 marzo è tassativa;
- le domande tardive comportano la decadenza dal diritto.
A cosa serve la prestazione
La disoccupazione agricola rappresenta un sostegno economico annuale destinato a compensare la natura stagionale del lavoro agricolo, caratterizzato da periodi di inattività legati a condizioni climatiche e cicli produttivi.
A tal proposito si ricorda che il Patronato di Confagricoltura resta a disposizione per fornire consulenza tecnica su questo e altri temi legati alle esigenze dei lavoratori e delle imprese.
Per ulteriori chiarimenti:
- Ufficio Patronato ENAPA Udine
- Modulo di richiesta informazioni e iscrizione alla Newsletter alla pagina Contatti
- E-mail: udine@enapa.it

