TEA Confagricoltura

TEA, verso l’approvazione UE: Confagricoltura chiede tempi rapidi

Passo avanti per le Tecniche di evoluzione assistita. Confagricoltura sollecita l’approvazione definitiva e regole chiare per l’applicazione in agricoltura.

Il percorso europeo sulle Tecniche di evoluzione assistita (TEA) registra un avanzamento significativo con il voto favorevole del COREPER, che apre la strada all’approvazione definitiva del regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche.

Si tratta di un passaggio rilevante per il settore agricolo, che attende da anni un quadro normativo chiaro e uniforme a livello europeo.

Un passo avanti verso la regolamentazione

Il voto positivo rappresenta un’accelerazione nel processo decisionale, con l’obiettivo di definire regole condivise per l’utilizzo delle TEA in agricoltura.

Queste tecnologie consentono di intervenire in modo mirato sul miglioramento genetico delle colture, con tempi più rapidi rispetto alle tecniche tradizionali, contribuendo a rafforzare la capacità di adattamento delle produzioni agricole.

TEA e sostenibilità del sistema agricolo

Le Tecniche di evoluzione assistita sono considerate uno strumento strategico per affrontare alcune delle principali sfide del settore:

  • maggiore resilienza ai cambiamenti climatici
  • riduzione dell’utilizzo di input chimici
  • miglioramento della produttività agricola
  • maggiore sostenibilità ambientale ed economica

L’interesse verso queste tecnologie è cresciuto anche alla luce delle difficoltà legate alla competitività e alla sicurezza delle produzioni.

La posizione di Confagricoltura

Ci stiamo battendo da sempre a sostegno di un quadro normativo favorevole all’utilizzo delle Tecniche di evoluzione assistita, uno strumento innovativo in grado di rendere l’agricoltura più resiliente, aumentandone la sostenibilità economica e ambientale” ha dichiarato il presidente di Confagricoltura FVG, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara.

Dal 2019, Confagricoltura ha chiesto la definizione di un regolamento che faccia chiarezza sulle TEA, da non considerarsi alla stregua degli OGM, e che ne renda effettiva l’applicazione in campo. Oggi ribadiamo la necessità di una rapida approvazione e di un’attuazione uniforme all’interno dell’Unione affinché gli agricoltori possano beneficiarne al più presto, senza disparità”.

Il nodo dell’armonizzazione europea

Uno degli aspetti centrali riguarda l’esigenza di evitare differenze applicative tra gli Stati membri. Un quadro normativo non uniforme rischierebbe infatti di creare squilibri competitivi tra le imprese agricole europee.

Per questo motivo, oltre all’approvazione del regolamento, viene considerata fondamentale una attuazione omogenea che garantisca pari condizioni operative agli agricoltori.