Definite risorse, requisiti e modalità di accesso per i progetti destinati ai mercati internazionali. Tra le novità, maggiore flessibilità, semplificazioni procedurali e aperture anche ai piccoli produttori.
Con la pubblicazione del nuovo bando sul portale del Ministero dell’Agricoltura, prende avvio la misura dedicata alla promozione del vino nei Paesi terzi per la campagna 2026/2027. Si tratta di uno strumento strategico per sostenere la competitività del settore vitivinicolo, favorendo l’accesso a nuovi mercati e il consolidamento della presenza commerciale all’estero.
Risorse disponibili e obiettivi
Per l’annualità 2026/2027 sono stanziate risorse complessive pari a oltre 98 milioni di euro, di cui una quota rilevante destinata ai progetti nazionali. Il sostegno è finalizzato a migliorare il posizionamento dei vini sui mercati internazionali, attraverso azioni mirate di promozione e informazione. I progetti possono riguardare:
- attività di promozione e pubblicità;
- partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali;
- campagne di informazione e comunicazione;
- studi di mercato e analisi dei risultati.
Scadenze e durata dei progetti
Il termine per la presentazione dei progetti nazionali è fissato al 15 giugno 2026, mentre per quelli regionali e multiregionali le scadenze saranno stabilite dalle singole amministrazioni territoriali.
I programmi approvati avranno durata compresa tra il 16 ottobre 2026 e il 15 ottobre 2027. Tra le principali novità, viene introdotta la possibilità di prolungare le attività di promozione fino a nove anni nello stesso Paese, con l’obiettivo di consolidare la presenza sui mercati esteri.
Contributi e requisiti di accesso
Il bando prevede un contributo variabile in funzione della dimensione dell’impresa:
- fino al 5% del fatturato per le grandi imprese;
- fino al 10% per micro e piccole imprese.
Per i progetti nazionali, l’importo richiedibile varia da un minimo di 500.000 euro a un massimo di 4 milioni di euro. Le Regioni possono stabilire soglie diverse e, novità rilevante, prevedere importi inferiori per favorire la partecipazione dei piccoli produttori.
Restano confermati i requisiti produttivi minimi, con possibilità di adattamento a livello regionale, soprattutto in caso di progetti aggregati.
Semplificazioni e digitalizzazione
Il bando introduce ulteriori misure di semplificazione. In particolare:
- ampliamento dei Paesi con costi standard di riferimento (tra cui il Giappone);
- riduzione degli adempimenti per la raccolta dei preventivi in alcuni mercati strategici,
- rafforzamento della procedura digitale per la presentazione delle domande.
Confermata anche la possibilità di apportare modifiche ai progetti in fase di realizzazione, con maggiore flessibilità nella gestione delle attività e delle risorse tra diversi mercati.
Valutazione dei progetti
La selezione avverrà sulla base di criteri che tengono conto di:
- qualità della strategia e coerenza con gli obiettivi;
- efficacia delle azioni proposte;
- impatto previsto sul mercato;
- solidità del piano finanziario.
Il punteggio massimo è pari a 100 punti, con una soglia minima per l’accesso alla graduatoria.
Nel complesso, il bando 2026/2027 rafforza gli strumenti a disposizione delle imprese vitivinicole, introducendo elementi di maggiore flessibilità, accessibilità e continuità degli interventi promozionali, in linea con le esigenze di un mercato internazionale sempre più competitivo.

