Richiederlo con largo anticipo rispetto alla pensione aiuta a individuare eventuali errori e a sistemare per tempo la propria storia previdenziale.
Quando si parla di pensione, spesso l’attenzione si concentra solo sull’età anagrafica. In realtà, un elemento altrettanto decisivo è la correttezza della propria posizione contributiva. Proprio per questo diventa fondamentale conoscere e verificare in anticipo i dati registrati dall’INPS, attraverso uno strumento come l’Ecocert.
Perché richiederlo in anticipo
“Consigliamo sempre di presentare la richiesta dell’estratto conto certificativo ai nostri assistiti, anche se anagraficamente distanti dal diritto a pensione” — spiega Elena Costa, responsabile del Patronato ENAPA di Udine — “Per esperienza abbiamo notato che, nei casi di diverse gestioni previdenziali o in presenza di contribuzione quale operaio agricolo o per periodi di malattia, infortunio e disoccupazione agricola, l’INPS non è così celere nel rilascio dell’Ecocert. Per questo ne consigliamo la richiesta in anticipo. La richiesta può avvenire tramite il nostro Patronato ENAPA e permette di evitare brutte sorprese all’atto della pensione”.
Un’indicazione che rimane attuale anche nel 2026, in un contesto in cui la gestione previdenziale è sempre più digitalizzata ma resta complessa nei casi di carriere frammentate o miste.
Cos’è l’Ecocert e cosa certifica
L’Estratto conto certificativo INPS è un documento con valore legale che ricostruisce l’intera posizione contributiva del lavoratore, indipendentemente dalle gestioni previdenziali coinvolte. In particolare consente di:
- verificare i contributi versati e accreditati;
- individuare eventuali periodi mancanti o non corretti;
- controllare la coerenza tra lavoro svolto e contribuzione registrata;
- avere una base certa per il calcolo della pensione.
Come richiederlo e perché è utile il patronato
L’Ecocert può essere richiesto tramite i servizi digitali INPS oppure con il supporto dei patronati, che offrono assistenza nella verifica e nella gestione di eventuali anomalie contributive.
“In diverse occasioni — conclude Elena Costa — l’Ecocert ha segnalato periodi contributivi privi di copertura o non correttamente accreditati che, grazie al lavoro del nostro Patronato, sono stati sanati e hanno permesso di ricostruire correttamente la vita contributiva dell’assistito. Per questo ne consigliamo sempre la richiesta”.
Nel 2026, con l’ulteriore sviluppo dei servizi telematici INPS, la consultazione della posizione contributiva è più immediata, ma resta fondamentale il controllo accurato dei dati, soprattutto nei casi di lavoratori agricoli o carriere discontinue.

