Le novità riguardano soprattutto la gestione della prognosi e le modalità con cui il lavoratore può riprendere l’attività dopo l’evento infortunistico.
La gestione degli infortuni sul lavoro e della relativa certificazione medica è stata oggetto di nuovi chiarimenti da parte dell’INAIL. L’aggiornamento riguarda le modalità di trasmissione telematica dei certificati e sull’utilizzo degli strumenti di sanità digitale, con l’obiettivo di rendere più uniforme il processo di gestione degli eventi infortunistici e della successiva ripresa lavorativa.
Certificazione medica e trasmissione telematica
Le indicazioni tengono conto dell’evoluzione del sistema assicurativo e dell’ampliamento delle categorie di lavoratori tutelati. In questo contesto viene confermata la centralità del certificato medico di infortunio INAIL, che deve essere trasmesso in modalità telematica secondo le procedure previste.
L’utilizzo di strumenti digitali consente una gestione più rapida delle informazioni cliniche e amministrative, facilitando il flusso tra strutture sanitarie, INAIL e datori di lavoro.
Ripresa dell’attività lavorativa dopo infortunio
Uno dei punti centrali riguarda la ripresa del lavoro dopo infortunio. Il lavoratore può rientrare in servizio al termine del periodo di prognosi indicato nell’ultimo certificato medico INAIL, senza necessità di ulteriori attestazioni “definitive” di chiusura. Resta però una condizione importante: la ripresa anticipata è possibile solo se viene rilasciato un nuovo certificato medico che modifica la prognosi inizialmente stabilita. In assenza di tale aggiornamento, il rientro anticipato non è consentito.
Gli aspetti principali per aziende e datori
In sintesi, le indicazioni operative chiariscono che:
- il certificato INAIL di infortunio determina la durata della prognosi;
- la ripresa del lavoro avviene alla scadenza del periodo indicato;
- non è richiesto un certificato finale di chiusura;
- la ripresa anticipata è ammessa solo con modifica certificata della prognosi;
- la gestione avviene attraverso sistemi di certificazione digitale INAIL.
In conclusione, per i datori di lavoro diventa fondamentale verificare la corretta documentazione medica prima della riammissione al lavoro, mentre per i lavoratori si conferma la centralità della certificazione come unico strumento valido per la gestione dei tempi di recupero.

